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Biomassa

La Direttiva 26 marzo 2009 sulla promozione dell'uso di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (che sostituisce e integra le Direttiva 2001/77/EC e 2003/30/EC), include la "biomassa" nella lista delle risorse di energia rinnovabili.

La "biomassa" è definita come: "la frazione biodegradabile di prodotti, rifiuti e residui di origine biologica, derivanti dall'agricoltura (incluse le sostanze di origine animale e vegetale), dalle attività agroforestali e dalle industrie connesse inclusa la pescicoltura e l'acquacoltura, e inclusa la frazione biodegradabile di rifiuti urbani ed industriali".

Il legislatore, tuttavia, con il termine "biodegradabile" intende qualche cosa di diverso dal suo significato scientifico che presupporrebbe di considerare solo sostanze che possono essere demolite o metabolizzate da sistemi biologici quali batteri, funghi, ecc.
E' ormai opinione comune che lo spirito e la sostanza delle definizioni sopra riportate siano riferibili ai prodotto della fotosintesi clorofilliana e, più in generale del metabolismo delle specie animali e vegetali che si susseguono nelle catene alimentari. In sostanza, quindi, tutto quando è di origine biogenica.
Per escludere i combustibili fossili, che pure sono di origine biogenica, si deve intendere per "biomassa" ciò che è di origine biogenica "recente", dove il termine "recente" va a coprire l'età media dei prodotti della fotosintesi clorofilliana e del metabolismo animale e vegetale in generale che realmente si possono trovare nei rifiuti o ch rappresentano le biomasse propriamente dette.
L'utilizzo delle biomasse per la produzione di energia elettrica e calore contribuisce a limitare le emissioni di anidride carbonica, in quanto la CO2 emessa per la produzione di energia non rappresenta un incremento dell'anidride carbonica presente nell'ambiente, ma è la medesima che le piante hanno assorbito durante il loro sviluppo e che alla morte ritornerebbe nell'atmosfera attraverso i normali processi degradativi della sostanza organica

Le attività condotte da RSE in questo campo riguardano:
 • studio delle problematiche di corrosione, per impianti operanti con la co-combustione carbone-biomasse/CDR, che ad oggi limitano il ricorso a tale tecnica, vantaggiosa in quanto riduce le emissioni nette di gas serra a fronte di modesti investimenti
 • sviluppo, validazione, dimostrazione e trasferimento di metodi per il monitoraggio ed il controllo delle emissioni da impianti alimentati a biomasse, o rifiuti contenenti biomasse, oppure, ancora, operanti con la co-combustione carbone-biomasse/CDR (combustibile derivato da rifiuti
 • contributo alla normazione di un metodo di riferimento per la determinazione della frazione biodegradabile dei rifiuti urbani ed industriali, attraverso la misura delle emissioni di radiocarbonio e sviluppo di metodi alternativi basati sulla composizione dei rifiuti e sul bilancio di massa ed energia all'interno dell'impianto di termovalorizzazione (codice OBAMA)
 • studio della sostenibilità ambientale dell'utilizzo delle biomasse per la produzione energetica in relazione alla realtà socio-economica locale, della disponibilità ed effettiva fruibilità della risorsa biomassa
 • studio modellistico delle problematiche di inquinamento atmosferico secondario, derivante dall'utilizzo energetico delle biomasse, con particolare riferimento all'aerosol secondario di origine organica
 • sperimentazione di sistemi innovativi di generazione a biomassa, adatti all'integrazione in microreti: verifica funzionale, in termini di prestazioni ed affidabilità, di cogeneratori basati su microturbine a ciclo Rankine organico, motori a combustione interna, celle a combustibile
 • sviluppo e sperimentazione di diversi tipi di microbial fuel cells atte a generare energia elettrica attraverso la degradazione della sostanza organica attraverso processi naturali di degradazione e fermentazione
 • promozione dello sviluppo di impianti a biomasse, attraverso attività dimostrative a carattere innovativo presso realtà che presentano un forte coinvolgimento delle comunità locali e che possano essere esempi virtuosi replicabili. In tale ambito sono state attivate collaborazioni con enti e realtà locali (es. Comune di Gorgonzola e impianto teleriscaldamento di Sondalo) per un uso efficiente delle biomasse ai fine della produzione energetica.

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